Acqua imbottigliata o del rubinetto?

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Acqua imbottigliata o del rubinetto?

In Italia solo il 30% della popolazione beve acqua di rubinetto: si consuma più acqua minerale rispetto agli altri paesi europei. L’acqua minerale è diventata un elemento integrante delle nostre abitudini alimentari, considerate parte del “Made in Italy”, anche perché il nostro è il Paese europeo più ricco di fonti di acque, ciascuna delle quali ha proprie caratteristiche organolettiche e diversi sapori all’origine.

Nel nostro Paese, secondo recenti dati ISTAT, una famiglia arriva a spendere circa 20 euro al mese per acquistare acqua in bottiglia, reputata più sicura di quella del rubinetto. “La gente non apprezza l’acqua del rubinetto perché è a buon mercato, e questo a volte nell’immaginario collettivo non è considerato una garanzia. Mentre non valuta che, dati alla mano, rappresenterebbe la soluzione migliore sia per il risparmio, sia per rispettare l’ambiente e salvaguardare la salute”, afferma in propositoPaolo Giovane, un ricercatore italiano che in Gran Bretagna ha condotto lo studio: “Water, all that matters”, dove spiega i vari vantaggi del consumo dell’acqua del rubinetto nei centri urbani.

L’acqua è un elemento fondamentale per il nostro benessere e la nostra stessa esistenza esistenza.

Il fabbisogno idrico giornaliero per un individuo adulto in condizioni normali è di un litro e mezzo e fino a due litri al giorno, alternati anche ad altri liquidi (es. succhi di frutta). I bambini e gli anziani hanno un fabbisogno idrico più elevato, nel primo caso per l’elevato “turn over” dell’acqua, nel secondo caso perché gli anziani avvertono meno lo stimolo della sete, e quindi tendono a non avere una buona idratazione dell’organismo.

Bere è molto importante per la nostra salute per le varie funzioni che questo elemento svolge all’interno del nostro organismo, composto al 65% di acqua:

  • Regola la temperatura corporea
  • Solubilizza le sostanze nutritive nelle cellule
  • Favorisce l’eliminazione delle tossine
  • Protegge gli organi interni
  • Regola l’equilibrio elettrolitico

L’acqua è anche la componente fondamentale del liquido cefalorachidiano che scorre lungo il sistema nervoso centrale e ha funzione sia protettiva che di trasporto. In sintesi l’acqua fa bene a:

  • Fegato: lo aiuta a depurarsi
  • Apparato cardiovascolare: regola la pressione
  • Apparato urinario: facilita l’espulsione delle scorie
  • Sistema nervoso: potenzia concentrazione e memoria
  • Apparato digerente: aiuta l’intestino a mantenersi pulito e riduce il rischio di cancro
  • Colesterolo: contribuisce all’abbassamento dei valori

Non è sempre vero però che l’acqua in bottiglia sia migliore dell’acqua del rubinetto, e i più recenti studi scientifici in tal senso, condotti in Italia e all’estero, lo hanno confermato. Un consiglio utile è quello di leggere attentamente le informazioni contenute nelle etichette delle imbottigliate, per confrontarle poi con le proprietà dichiarate dalle Asl locali, sulle caratteristiche dell’acqua erogata nelle case.

Il peggior nemico dell’ambiente e della salute umana è la disinformazione pubblica. Campagne informative aggiornate, promosse dagli enti di competenza, come Asl, Arpac, ma anche da associazioni a tutela dei consumatori, potrebbero determinare un’inversione di tendenza nel consumo delle imbottigliate, tenendo ben presenti i vantaggi che ne deriverebbero.

Vantaggi dell’acqua in bottiglia:

  • Non viene trattata all’origine
  • Non contiene cloro
  • Può avere qualità organolettiche utili al benessere e alla salute

Svantaggi:

  • Può contenere residui rilasciati dai contenitori, soprattutto quelli in plastica
  • Se non ben conservata in termini di temperatura ambiente, può presentare alterazioni microbiologiche e perdere le qualità organolettiche
  • Ha un elevato impatto ambientale dato che deve essere trasportata, con relativo consumo di carburante e inquinamento atmosferico
  • La produzione di contenitori in pet crea inquinamento
  • Anche l’acqua imbottigliata, a meno che non sia a km zero, è considerata dagli analisti “energeticamente morta”.

Vantaggi dell’acqua del rubinetto:

  • Non ha problemi di cessione di sostanze dai contenitori
  • Può avere, nel caso di acque sotterranee specifiche del territorio, le stesse caratteristiche organolettiche e salutari di un’acqua minerale
  • Ha uno scarso impatto ambientale
  • E’ estremamente economica
  • Non comporta problemi di smaltimento di contenitori

Svantaggi:

  • Qualora non provenga direttamente da fonti sotterranee può essere disinfettata e trattata prima dell’erogazione, presentando residui di cloro
  • La qualità è garantita dallo stato di manutenzione degli acquedotti locali e degli impianti di erogazione
  • Gli analisti la classificano comunque come “energeticamente morta”

In sintesi: l’Italia e’ un paese fortunato quando si parla di acqua, per le fonti minerali presenti su tutto il  territorio, ma anche e soprattutto per l’indubbia buona qualità dell’acqua cosiddetta “di casa”. Salvo situazioni particolari, l’acqua erogata dal rubinetto viene sottoposta per legge a controlli più severi e costanti rispetto alle acque minerali. Inoltre ha in genere un sapore gradevole, ed è indubbiamente più ecologica.

Sembrerebbe un paradosso, ma è così: basti pensare che in un anno la sola produzione delle bottiglie di plastica comporta l’impiego di 350 tonnellate di pet, con relativa emissione di ben 910 mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera. A questo si aggiunge la fase di trasporto: il 18% delle bottiglie viaggia sui treni, il resto su strada. Ancora oggi inoltre solo un terzo delle bottiglie di plastica è raccolto in differenziata e avviato a riciclaggio, e i contenitori in vetro sono solo il 19% del totale.

E’ vero che l’acqua minerale viene imbottigliata così com’è alla fonte, mentre quella del rubinetto deve essere potabilizzata con un processo di clorazione per eliminare eventuali batteri. Il cloro può determinare un gusto sgradevole in alcune acque di città e questo spinge molti a scegliere acque imbottigliate. Il segreto per ovviare a questo problema c’è: far decantare l’acqua da portare a tavola in una brocca per circa un’ora. Il sapore dovuto ai componenti residui del cloro, che comunque non sono nocivi per la salute, così si dissolve.

C’è da valutare comunque che il problema legato al gusto è certamente minore rispetto a quello che potrebbe presentarsi consumando acque imbottigliate che, se stoccate per mesi in luoghi non adatti, al caldo o in condizioni igieniche dubbie, possono sviluppare batteri nocivi per la salute, o nel migliore dei casi perdere le caratteristiche organolettiche presenti alla fonte. Oltre a questo, acque imbottigliate nel pet sono a rischio “cessione chimica”, cioè al passaggio di particelle di plastica all’acqua da bere.

Altra importante considerazione su cui riflettere seriamente: il consumo di acqua imbottigliata aumenta la produzione di rifiuti, dato che le bottiglie in pet, pur essendo riciclabili, sono anche altamente inquinanti dal processo di produzione sino a quello di smaltimento.

 

Fonte:http://ambiente.tiscali.it/socialnews/Daddario/14575/articoli/Acqua-imbottigliata-o-del-rubinetto-Tutto-ci-che-dobbiamo-sapere.html

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